| Sorella | Gelsomina! Gelsomina! Vieni subito a casa. Ha detto la mamma di venire subito. È venuto un uomo con la motocicletta grande grande. Dice che la Rosa è morta. | con + 定冠詞 + 乗り物
[dire] + di + 不定詞 | ||||||||||||||||||||
| Mamma | Gelsomina, ti ricordi Zampanò che prese Rosa? Povera figlia mia, non vedrò nemmeno dove l'hanno sotterrata. È morta, poverina, è morta. Era così bella, così brava, sapeva fare tutto, tutto. Vedete, Zampanò, quanto ci somiglia questa altra figlia mia. Questa è Gelsomina. Come siamo disgraziati. Io, Zampanò, ve l'ho detto. Questa non è come la Rosa. Questa, poverina, è tanto buona, per fare, fa quello che uno le dice, però è un po' strana, ma se mangia tutti i giorni, cambia anche di testa. Ci vuoi andare con Zampanò, al posto di Rosa? T'impara un mestiere anche a te. Guadagni dei soldi. Qui in casa una bocca di meno da sfamare. Eh, Gelsomina, Zampanò è buono, sai? Ti tratta bene. Ti porta in giro per il mondo. Canti, Balli... Poi vedi cosa mi ha dato, Gelsomina? Mi ha dato diecimila lire! Guarda ce le ho qui! Diecimila lire! Così possiamo fare aggiustare il tetto, queste creature mangiano un po'. Ma perché ci ha lasciato vostro padre, Gelsomina mia... Tu sei già grande, un lavoro non l'hai mai fatto.
Non è mica colpa tua, poverina, se non sei come le altre ragazze... Non vuoi aiutare un po' la tua mamma? E voi le insegnerete il mestiere, vero, Zampanò?
| Zampanò | Sicuro! Faccio imparare perfino ai cani, io! Ehi, bambini! Andate a comperare un chilo di salame, mezzo chilo di formaggio e due fiaschi di vino! Sono fatto così io! Tenete!
| [fare] + 不定詞 + a + 動物
| Mamma | Dove vai? Vieni qui Gelsomina! Ma perché fai così? Oh, Zampano... Gelsomina!
| Gelsomina | Vado a lavorare, mi insegno il mestiere, poi mando i soldi a casa. Fa l'artista. Anch'io faccio l'artista, a ballare, a cantare, come la Rosa!
| Donna | E quando torni?
| Gelsomina | Quando torno?
| Mamma | Non andare, non andare, figlia mia! La mia creatura!
| Zampanò | Ho detto che torniamo presto!
| Gelsomina | Partenza!
| Mamma | La tua roba, Gelsomina, il tuo scialle, il tuo scialle! Gelsomina... Figlia mia... povera figlia mia...
| Zampanò | Salta dentro!
| |
| Zampanò | Questo qui è un pezzo di catena dello spessore di mezzo centimetro, è di ferro crudo più forte dell'acciaio. Con la semplice espansione di muscoli pettorali, ossia del petto, io spezzerò il gancio. Grazie, grazie! Grazie signore e signori! Per fare questo dovrò gonfiare i polmoni come una camera d'aria! Potrebbe rompersi una vena, e io sputerei sangue! Una volta, a Milano, un uomo che pesava un quintale e venti chili, ha perso la vista facendo questo esercizio! Questo perché è il nervo ottico che fa tutto lo sforzo! E quando si è persa la vista, è finita! Se c'è qualche persona delicata nel pubblico è meglio che non guardi. Potrebbe uscire del sangue... |
| Zampanò | Grazie, grazie. |
| Zampanò | Non la facevi mai la minestra a casa tua, eh? | |||||||||||||||||||||||||||||||
| Gelsomina | No. | |||||||||||||||||||||||||||||||
| Zampanò | Buona per i maiali! | |||||||||||||||||||||||||||||||
| Zampanò | Qua c'è roba da vestire dieci persone, scarpe, vestiti e tutto! Vieni qua, forse c'è qualcosa che ti va bene.
Devi essere elegante. Con Zampanò, stracci in giro, non ne voglio! Le mie donne hanno sempre fatto la sua figura! Vieni!
| Zampanò | Prova a dire "È arrivato Zampanò".
| [provare] + a + 不定詞
| Gelsomina | È arrivato Zampanò.
| Zampanò | È arrivato Zampanò.
| Gelsomina | È arrivato Zampanò.
| Zampanò | Ehi! Vieni qua. Questa qui è una tromba.
| Zampanò | Fa' solo quello che ti dico io. Questo qui è il tamburo. "È arrivato Zampano!"
| Gelsomina | È arrivato Zampanò!
| Zampanò | È arrivato Zampanò!
| Gelsomina | Zampanò è arrivato.
| Zampanò | Dai, prova!
| Gelsomina | È arrivato Zampanò! Ahi!
| Zampanò | Vieni, qui. Vieni, qui. Lì! Dai!
| Gelsomina | Zampanò è arrivato. Ahi!
| Zampanò | Così devi dire, "È arrivato Zampanò!"
| Gelsomina | È arrivato Zampanò! È arrivato Zampanò!
| |
| Zampanò | Ehi! Ma che stai facendo? |
| Gelsomina | Da domani piove. |
| Zampanò | Come lo sai? |
| Gelsomina | Uhm, uhm, piove. |
| Zampanò | Vieni qui. Monta dentro. |
| Gelsomina | Io dormo qui fuori. |
| Zampanò | Ah, sì? Senti un po'. Com'è che ti chiami? |
| Gelsomina | Di Costanzo Gelsomina. |
| Zampanò | Dai, Gelsomina, muoviti. |
| Gelsomina | Domani. |
| Zampanò | Ma dai! Monta! Su! |
| Zampanò | Grazie, grazie. Adesso, signore e signori, per la prima volta in questa città, andiamo a dare inizio a una nuovissima farsa tutta da ridere! Salute! Salute, capo! Ah, se c'è qualche malato di cuore, meglio che non guardi, perché potrebbe morire dalle risate. Siccome noi lavoriamo per la fabbrica dell'appetito, mia moglie dopo passerà con il cappello. Ehi, dai, sbrigati! | [dare] + inizio + a + 事 | ||||||||||||||||
| Zampanò | Buongiorno sirognina Gelsomina!
| Gelsomina | Zampanò!
| Zampanò | Mi scusi la domanda, lei ci ha paura del mio ciufile? Ho detto: mi scusi la domanda, ma ci ha paura del mio ciufile? Eh, va bene, se non ci fa paura, andiamo a ciacca con il ciufile.
|
[avere] + paura + di + 物 | [fare] + paura + a + 人 Gelsomina | Ahaha, non si dice ciufile, si dice fucile, ignorante! Dove sono queste anitre?
| Zampanò | Eh, va bene, se non ci sono le anitre, voi fate l'anitra, e io il ciaccatore!
| Gelsomina | Iiah, iiah!
| Zampanò | No! Questo è un somaro! Non è un'anitra!
| Gelsomina | Qua, qua, qua, qua....
| Zampanò | Grazie, grazie, adesso la mia signora passerà fra voi con il cappello. Chi non può dare qualcosa grazie, a chi non può dare grazie lo stesso.
| |
| Zampanò | Cameriere! | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Gelsomina | Vado io. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Zampanò | No, stai lì. Cameriere! | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Cameriere | Vengo, vengo! Ecco il vino! | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Zampanò | Mangiare! | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Cameriere | C'è abbacchio e spezzatino. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Zampanò | Tu che cosa prendi? | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Gelsomina | Quello. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Cameriere | Quale? Abbacchio o spezzatino? | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Gelsomina | Tutt'e due. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Zampanò | Va bene, tutte e due. Per me pastasciutta e abbacchio. E un litro rosso! | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Cameriere | Va bene. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Gelsomina | Zampanò, ma voi di dove siete, eh? | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Zampanò | Del mio paese. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Gelsomina | Perché non parlate come dalle nostre parti. Dove siete nato? | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Zampanò | Da casa di mio padre. Cameriere! | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Cameriere | Vengo! | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Zampanò | Porta del vino, dai! Ehi rossa, vieni qua. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Donna | Diceva a me? | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Zampanò | Sì, vieni qua. Cosa fai? | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Donna | Niente. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Zampanò | Allora siedi qui. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Zampanò | Vuoi da bere? | da + 不定詞 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Donna | Grazie.
| Zampanò | Dov'è questo vino?
| Donna | Non mi piace per niente questo posto! No!
| Zampanò | Fuma una sigaretta.
| Donna | Ma io devo già averla visto, pensi?
| Zampanò | Può darsi. Sono sempre in giro.
| Cameriere | Ecco il vino
| Donna | Avete già mangiato?
| Zampanò | Sì.
| Donna | Ma dove vi ho visti io? Che lavoro fate?
| Zampanò | Io sono un'artista viaggiante. Quella è la mia assistente. Ho insegnato tutto io, quando l'ho presa, non sapeva neanche a ragliare. Guardi, senti che roba.
| Donna | Che omaccio!
| Zampanò | Guarda qui. In un'ora, tutti guadagnati con questo.
| Donna | Posso prenderne uno?
| Zampanò | Furba lei! Eh eh!
| Donna | Ragazzi andiamo fuori, qui c'è una puzza. Andiamo! Andiamo a vedere i fuochi d'artificio.
| Zampanò | Cameriere! Dammi due fiaschi di vino! Quanto pago?
| Zampanò | Ehi ambulante.
| Ambulante | Buona sera.
| Zampanò | Come vanno gli affari?
| Ambulante | Mah così...
| Zampanò | Tu metti dentro i fiaschi. Ehi! Rossa! Dove vai? Monta!
| Donna | Ma che cos'è questa roba? È la tua macchina?
| Zampanò | Perché non ti va bene per caso?
| Donna | Ma che? È matto?
| Zampanò | È americana, Davidson, in sette anni non si è mai fermato una volta! Lo senti che motore!
| non + [助動詞] + mai + 過去分詞
| Gelsomina | Allora io monto dietro!
| Zampanò | Tu aspetta qui.
| Gelsomina | Ma dove andate?
| |
| Gelsomina | Vi siete svegliato? Ho piantato i pomodori. |
| Zampanò | Pomodori? |
| Gelsomina | Ho trovato dei semi nell'orto. Certi semi grossi, così li ho piantati. |
| Zampanò | Dai muoviti! |
| Gelsomina | Ma che? Andiamo via? |
| Zampanò | Cosa vuoi aspettare, che crescano i pomodori? Spingi! |
| Gelsomina | Facevate così anche con la Rosa? |
| Zampanò | Cosa? |
| Gelsomina | Con la Rosa? |
| Zampanò | Ma che diavolo dici? |
| Gelsomina | Perché siete andato con quella? Facevate così anche con la Rosa? |
| Zampanò | Ah piantala! Cosa vuoi? |
| Gelsomina | Allora voi siete uno che va con le donne. |
| Zampanò | Cosa? |
| Gelsomina | Che va con le donne! |
| Zampanò | Senti, se vuoi stare con me, devi imparare una cosa, a tenere la bocca chiusa! Pomodori! Ma cosa ci hai in quella testa tu? |
| Gelsomina | Ve la ricordate come era bella, Zampanò? tilililili... Quel giorno, sotto la pioggia, da quella finestra... tilililili... Perché non mi insegnate a suonare la tromba, Zampanò? Io l'imparo subito. L'avete insegnata a Rosa? Cosa faceva la Rosa? Lavorava come me? | [insegnare] + a + 人 + a + 不定詞 | |
| Zampanò | Beh, come sto? Uh? Le donne... | ||
| Zampanò | Le donne! Non si può fumare qua! | ||
| Zampanò | Che diavolo hai? | ||
| Gelsomina | Niente. | ||
| Zampanò | Perché piangi allora? | ||
| Gelsomina | Perché mi va! Ih! Ih! Ih! | ||
| Zampanò | Monta! | ||
| Gelsomina | No! | ||
| Zampanò | Stai lì per tutta la notte? | ||
| Gelsomina | Sì, tutta la notte... | ||
| Gelsomina | Oh, io me ne vado. Torno al mio paese. Perché mi sono proprio stufata. Non è per il lavoro, perché il lavoro mi piacerebbe. A me mi piace fare l'artista. Siete voi che non mi piacete. Io me ne vado. Torno a casa mia! | [essere] + 人 + che + 節 | |
| Zampanò | Ma piantala scema!
| Gelsomina | Vi lascio le scarpe! Il cappotto! Tutto vi lascio! ... No! Io me ne vado!
| |
| Uomo | Buon giorno. | |||||||||||||
| Donna | Buon giorno. | |||||||||||||
| Zampanò | Ehi! Vieni un po' qua! Muoviti! Avanti! Eccola qui. | |||||||||||||
| Padrona | Venga, venga avanti. S'accomodi. | |||||||||||||
| Zampanò | Saluta la padrona. | |||||||||||||
| Gelsomina | Di Costanzo Gelsomina. | |||||||||||||
| Zampanò | A questa qui, ci ho insegnato tutto io! | |||||||||||||
| Padrona | Gradisce una tazza di caffè? | |||||||||||||
| Zampanò | Andiamo, su! Prendilo! Quando l'ho presa con me non aveva neanche le scarpe! Non è gente come noi, che abbiamo girato il mondo. | |||||||||||||
| Padrone | Maledetto 'sto vento! Nazareno! Guarda il tendone che vola via! Vi avverto che non vi pago, eh? Non vi pago niente, se vi contentate della mancia. Anche altri artisti lavorano così, fanno il giro di piatto e sono contentissimi, non è vero? | [contentarsi] + di + 名詞 | ||||||||||||
| La Padrona | Sicuro! | |||||||||||||
| Zampanò | Va benissimo. Abbiamo mai litigato noi. | |||||||||||||
| Padrone | Allora potete cominciare anche stasera. La ragazza per fare il giro ce l'avete, e siamo d'accordo. | |||||||||||||
| Gelsomina | Ma dove siamo? | |||||||||||||
| Padrona | A Roma! Quello lì è San Paolo! | |||||||||||||
| Gelsomina | Restiamo anche noi nel circo? | |||||||||||||
| Zampanò | Sembra molto buono questo tendone. Sentite un po', quanta gente ci può stare qua dentro? | [sembrare] + 形容詞 | ||||||||||||
| Padrone | Quattro cento posti a sedere, e poi in piedi... Vi conoscete?
| Zampanò | Buongiorno.
| Il Matto | Uhhhhhh! Guarda chi c'è! Ciufile! Avete fatto benissimo a prenderlo. In un circo c'è bisogno di animali! Scherzo, lo sai che scherzo sempre!
Vuoi la cicca? Ah, no, ce l'hai già. Veramente devo dire che è un grande artista, poi che varietà di programmi! Dovresti fare, ah sì, quello della catena! È un gran pezzo che non lo fai più.
| [esserci] + bisogno + di + 物
| Zampanò | Senti, voglio darti un consiglio da amico a te, non parlare mai! Non parlare mai con me! Altrimenti va a finire molto male. Chiaro?
| Il Matto | Io scherzavo solo! Perché te la prendi?
| Zampanò | Io te l'ho detto! Ehi!
| Il Matto | Madame...
| |
| Gelsomina | Perché quello ce l'ha con voi? | [avercela] + con + 人 | ||||||||||||||||
| Zampanò | E che ne so?
| Gelsomina | Gli avete fatto qualcosa?
| Zampanò | Niente! Non gli ho mai fatto niente io! È lui che non fa che sfottermi. Ma viene il giorno che le paga tutte.
| [essere] + 人 + che + 節 (直説法)
| Gelsomina | Ma chi è?
| Zampanò | Un bastardo figlio di una zingara, ecco chi è.
| Gelsomina | Ma è molto tempo che lo conoscete?
| Zampanò | Anche troppo.
| Gelsomina | Lo conosceva anche la Rosa? Eh?
| Zampanò | Senti, lui non sa niente né di Rosa né di me, niente! Non voglio più sentirne parlare. Vieni a letto.
| |
| Il Matto | Ah, eccola lì, guarda come cammina! Proprio la faccia che ci vuole. Non vedete? Prendi questa! Vieni, vieni, vieni! Mettilo giù il secchio, santa pazienza! Io lo facevo sempre questo numero quando avevo la ragazza. È andato sempre benissimo. Dunque stai a sentire! | |
| Ragazza | Brava Gelsomina! Lavora con noi! Lavora con noi! | |
| Il Matto | Avanti! Prova a suonare! Forza! | |
| Il Matto | Oh magnifico! Ma sai che hai tanta disposizione? Ora cerca di capire bene. Io suono il violino, e quando senti che faccio così, tu m'arrivi di dietro zitta zitta fino là giù, e suoni la tromba, proprio come hai fatto adesso. Hai capito? Allora proviamo! | |
| Gelsomina | Non posso. | |
| Il Matto | Perché? | |
| Gelsomina | Zampanò non vuole. | |
| Il Matto | Avete sentito? E poi dite che la colpa è mia! | |
| Padrone | Dove è Zampanò? Vai a chiamarlo. Ci parlo io! | |
| Gelsomina | Non c'è. È andato in città. | |
| Padrone | E va bene. Ci parlerò dopo. Non ti mangerà mica! Qua siamo tutti una famiglia. Si lavora tutti quanti insieme. Quello che impari è tutto guadagnato. | |
| Il Matto | Allora ricordati, quando sono arrivato qui, eh? Capito? Hai capito sul serio? Allora, attenta! Signore e signori! Io vado ora a suonare per voi una canzone molto molto triste. | |
| Padrone | Suona! | |
| Ragazzo | Ma prima, scempia! | |
| Il Matto | Bravissima, molto bene! Si vede che a stare con Zampanò, si diventa anche intelligenti! Non devi aspettare che abbia finito! Devi interrompermi! Poi t'ho detto di venire qui a suonare, dove sto io, grulla! Adesso proviamo un altra volta! Avanti! | [dire] + a + 人 + di + 不定詞 |
| Il Matto | Hai visto? Va benissimo! Ora Gelsomina, questo qui, rifacciamo tre volte, dopo di che, io faccio un giro intorno alla pista, e tu mi vieni indietro suonando insieme a me. Hai capito? Guarda come devi fare. Devi mettere un dito qui e questo altro qui, e poi basta che soffi! Prova un po'! | |
| Il Matto | Brava Gelsomina! Allora vienimi indietro. Uno due! | |
| Padrone | Che cosa c'è? Zampanò? Stanno lavorando. Gliel'ho detto io... | |
| Zampanò | Lei lavora solo con me! | |
| Il Matto | Zum, zum! | |
| Padrone | Scusate ma non vi capisco. Io vi ho cercato, eravate in città. Se no vi avevo avvertito prima! Non c'è niente di male, si lavora tutti quanti insieme! | |
| Zampanò | Con quello lì non lavora! | |
| Il Matto | Zum, zum! | |
| Il Matto | Ahi, ahi, ahi! Io, con te, non parlo, eh? L'hai detto che non devo parlare, e io non parlo! | |
| Padrone | Gelsomina, vai di là da mia moglie. Adesso che parlo io. | |
| Zampanò | Tu stai qui! Quello che deve fare lei, ce la dico io! Se io dico che non ci deve lavorare con quel vagabondo, tu non ci devi lavorare! | |
| Padrone | Ma perché? | |
| Zampanò | Perché io voglio così. Perché voglio così! |
| Il Matto | Gelsomina! Dormivi? Ma che puzza di bestia che c'è qui! Come fai a starci. No, Zampanò è ancora dentro. Forse lo mettono fuori domani. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Gelsomina | Domani? | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Il Matto | Aha, può darsi! | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Gelsomina | La colpa è stata vostra, però. Zampanò non vi aveva mica fatto niente. Allora voi perché vi hanno fatto uscire?
| Il Matto | Beh, magari, da un certo punto di vista, la colpa forse era mia, ma il coltello ce l'aveva lui. Scendi un po' giù. Scendi! Gli fa un po' bene stare un po' dentro!
Ha tanti anni da campare quello lì. Sono io che muoio presto. Ah, che bell'arietta! Sediamoci un po' qui. Che bella vestaglia che hai! Siediti! E siediti! Che faccia buffa che hai! Sei sicura di essere una donna? Sembri un carciofo!
| [fare] + bene + a + 人 + 不定詞
| Gelsomina | Io non so se ci resto con Zampanò. Mi hanno detto se vado con loro.
| Il Matto | È una buona occasione per piantarlo, no? Ah! Ah! Ah! Ah! Te la immagini la faccia che fa domani quando esce e non trova più nessuno. Dovresti farlo, ecco! Che bestione! Io non c'ho mica nulla contro di lui. Solo che quando lo vedo mi viene la voglia di sfotterlo. Non lo so perché. E ti giuro che non lo so. Mi viene da fare così. Ma tu, come hai fatto a capitare con Zampanò?
| Gelsomina | Ha dato diecimila lire a mia madre.
| Il Matto | Nooo! Così tanto?
| Gelsomina | Ho quattro sorelle tutte più piccole.
| Il Matto | Gli vuoi bene?
| Gelsomina | Io?
| Il Matto | Sì, sì, tu e chi? Potevi scappare via, no?
| Gelsomina | Ci ho provato! Niente!
| Il Matto | Qualche volta fai proprio venire i nervi. Che vuol dire niente? Se non vuoi restare con lui, vattene con questi, no?
| Gelsomina | Se vado con loro, lo stesso. Se rimango con Zampanò, lo stesso! Cosa cambia ad andare con loro? Io non servo a nessuno, ecco! Auffa, mi sono stufata di vivere.
| Il Matto | Sai cucinare?
| Gelsomina | Eh?
| Il Matto | T'ho detto, se sai cucinare?
| Gelsomina | No.
| Il Matto | Allora che cosa sai fare? Canti? balli?
| Gelsomina | Un po'.
| Il Matto | Forse, ti piace fare all'amore?
| Il Matto | Ma cosa ti piace allora? E sei pure brutta!
| Gelsomina | Che ci sto a fare io in questo mondo.
| Il Matto | Se ti dicessi di venire con me, ti insegnerei a camminare sul filo, su per aria, tutte le luci addosso a te, io c'ho la macchina, giriamo sempre, ci divertiamo un mondo. Ti piacerebbe?
| Invece niente. A te ti tocca di restare con tuo Zampanò, a fare tutte quelle belle cretinerie, e prenderti un sacco di botte sulla schiena come un somaro.
| Eh, la vita è così. Però, di', Zampanò non ti terrebbe se non gli servissi a qualcosa. Ehi, chi ha fatto quella volta che sei scappata.
| Gelsomina | Tanti schiaffi.
| Il Matto | Ma perché non t'ha lasciata andare via. Non lo capisco. Io non ti terrei con me ma neanche per un giorno. Chissà? Forse... forse ti vuole bene.
| Gelsomina | Zampanò? A me?
| Il Matto | Eh, perché no? Lui è come i cani. Hai mai visto i cani che ci guardano e pare che vogliano parlare e invece ci abbaiano soltanto?
| Gelsomina | Poveraccio, eh?
| Il Matto | Eh, già, poveraccio. Ma se non ci stai te con lui, chi ci sta? Io sono ignorante, ma ho letto qualche libro. Tu non ci crederai, ma tutto quello che c'è a questo mondo serve a qualcosa. Ecco quindi, quel sasso li, per esempio...
| Gelsomina | Quale?
| Il Matto | Questo, uno qualunque, anche questo serve a qualcosa, anche questo sassetto.
| Gelsomina | E a cosa serve?
| Il Matto | Serve... ma che ne so io! Se lo sapessi sai chi sarei?
| Gelsomina | Chi?
| Il Matto | Il Padreterno, che sa tutto. Quando nasci, quando muori. E chi può saperlo? No, non lo so a cosa serve questo sassolino. Ma a qualcosa deve servire, perché se questo è inutile, allora è inutile tutto. Anche le stelle. Almeno credo. Anche tu, anche tu servi a qualcosa. Con la tua testa di carciofo.
| Gelsomina | Io uno di questi giorni prendo fiammiferi e brucio tutto! Materassi, coperte, tutto! Così impara! Io non ho mica detto con quello lì non ci voglio andare. Ha dato diecimila lire e mi metto a lavorare, e lui boh!
| Si fa così? Non pensa! Io gli dico, e lui macché? A che serve allora? Anche il veleno glielo metto nella minestra. Ah no! Tutto brucio, tutto! Se non ci sto io con lui, chi ci sta, eh?
| Il Matto | Sicché t'hanno detto di restare con loro? Ehi! Sveglia! T'ho chiesto se t'hanno detto di restare con loro?
| Gelsomina | Mh.
| Il Matto | E di me hai sentito dire niente?
| Gelsomina | Hanno detto che non vi vogliono più a lavorare. Né voi né Zampanò.
| Il Matto | Figurati che dispiacere! Dove vado io quattrini a parate, sono loro che hanno bisogno di me, io non ho bisogno di nessuno. Io sono oggi qui, domani chi lo sa. Meno sto in un posto meglio è, perché la gente mi viene a noia subito, ecco! Me ne vo per conto mio. Sono fatto così. Che ci vuoi fare? Non ho né casa né tetto.
| Gelsomina | Ma perché prima avete detto che morite presto?
| Il Matto | Oh! È un'idea che ho avuto sempre in testa. Con il mio mestiere che vuoi? Plum, plum, plum, plum, pata...pun...fete. Mi romperò il collo un giorno o altro e nessuno mi cercherà più.
| Gelsomina | E la vostra mamma?
| Il Matto | Allora che cosa fai? L'aspetti, o vai con questi? Dai monta su! Che porto la motocicletta davanti ai carabinieri, coraggio! Così lui ti trova lì, quando lo mettono fuori, eh? Ahò, ma parte questo dinosauro?
| Il Matto | Che macchina! Avanti, su! Scendi! Eccola, è lì la caserma. Beh, ciao, ti saluto!
| Gelsomina | Ve ne andate?
| Il Matto | Ma davvero, tu vorresti venire con me, eh? Io te lo detto. Non ho nessun intenzione di prendere una ragazza perché non mi serve proprio.... Gelsomina, Gelsomina... Ecco questo sarebbe un... un ricordino... Ciao! .... Ciao! Ciao! Addio Gelsomina!
| |
| Il Matto | "Ciufile"! Sei venuto a darmi una mano, eh? Gelsomina! Anch'io aiuterò te un giorno o l'altro. |
| Il Matto | Ah, ah, ah, "Ciufile"! |
| Zampanò | Butta giù, butta giù! |
| Gelsomina | Zampanò! Basta! Basta! |
| Il Matto | Non mi vorrai mica ammazzare... |
| Zampanò | Questo è un regalo di "ciufile"! |
| Il Matto | Grazie. |
| Zampanò | Quest'altra volta sarà peggio! |
| Il Matto | Peggio di così... Ehi! M'hai rotto l'orologio! |
| Gelsomina | Zampanò, correte! Correte! Sta male! Sta male! |
| Zampanò | Ehi! |
| Gelsomina | Muore, muore... |
| Zampanò | Su! Alzati! Non fare il buffone. |
| Gelsomina | Muore, muore... |
| Zampanò | Vuoi piantarla tu! Ehi tu! |
| Gelsomina | No, no! No! No! |
| Zampanò | Sta zitta! Zitta! |
| Zampanò | Ma che t'ha preso? Che cosa hai? Ti vuoi mettere in testa che nessuno ci ha visto, nessuno ci cerca. Non ci pensano neanche a noi. Io ho fame. Tu stai qui. Faccio io. |
| Ehi! Ma dove vai? Ehi! Ma dove vai? Dove vuoi andare? Di'! Vuoi tornare a casa tua? | |
| Zampanò | Su! Mangia qualcosa! Smettila di piangere! Smettila! Io non ne posso più! Fa freddo. Adesso vengo a dormire. |
| Gelsomina | No! Non entrate, non entrate! |
| Zampanò | Sta zitta! Dormo fuori. |
| Gelsomina | Si sta bene qui. |
| Zampanò | Fa freddo. Siediti lì. Prendi un po' di sole... |
| Mangiamo un po' di minestra, eh?... Manca qualcosa. | |
| Gelsomina | Lasciate. Faccio io. |
| Zampanò | Finalmente! Da dieci giorni che non ti muovevi, sai? |
| Io non volevo ammazzarlo. Gli ho dato solo due pugni. Non aveva niente. Solo un po' di sangue al naso. Poi me ne vado e lui casca. Devo passare la mia vita in galera per un paio di pugni? Io voglio solo lavorare in pace. Avrò il diritto di vivere, no? | |
| Meno male! Adesso possiamo andarci. C'è una bella fiera qui in paese, a pochi chilometri da qui. Dopo ci andiamo e guadagneremo un bel po' di soldi. Cosa c'hai? Cosa hai? | |
| Gelsomina | Il Matto sta male... |
| Zampanò | Io ti riporto a casa te. Vuoi che ti riporti da tua madre? Non vuoi che ti riporti da tua madre? |
| Gelsomina | Se non ci sto io con voi, chi ci sta? |
| Zampanò | Non posso andare avanti così. Mi devo guadagnare la vita. Tu sei ammalata! Sei ammalata qui! |
| Zampanò | Torna dentro, che fai? Fa freddo. Andiamo! Andiamo, su! |
| Gelsomina | Voi l'avete ammazzato. Si sta bene qui al sole. Io volevo scappare. Me l'ha detto lui di restare con voi. Ci vorrebbe ancora un po' di legna. Il fuoco si spegne. |
| Donna | Ehi! Dove vai? |
| Zampanò | Vado a fare due passi. |
| Donna | Vuoi che venga con te? |
| Zampanò | Ma no, torno subito. |
| Zampanò | Uno da trenta di crema... anche un po' di limone. |
| Donna | La la la la la... |
| Zampanò | Ehi! Voi! Dove l'avete imparata, quella canzone? |
| Donna | Quale canzone? |
| Zampanò | Quella... quella che cantavate adesso. |
| Donna | Ah, questa? La la la la la... |
| Zampanò | Sì. |
| Donna | Ah, la cantava una ragazza che è stata qui molto tempo fa. |
| Zampanò | Ma quanto tempo fa? |
| Donna | Eh, molto tempo, quattro, cinque anni. Suonava sempre questa canzone con la tromba. E così, mi è rimasta in mente. |
| Zampanò | Dove è adesso? |
| Donna | È morta, poverina. Ah, ma voi siete uno di quel circo? Anche quella era una come voi. Era una girovaga. Qui nessuno la conosceva, nessuno sapeva niente. Lei non parlava mai. Sembrava come matta. |
| L'ha trovata mio padre una sera, sulla spiaggia. Era malata, poverina, aveva la febbre. L'abbiamo presa in casa, non si spiegava, piangeva, non mangiava niente, quando stava un po' meglio si metteva seduta lì al sole, ci diceva grazie e suonava la sua tromba. Poi una mattina, non si è svegliata più. Se n'è occupato anche il sindaco, ha scritto per sapere chi era, ma... Se volete andare dal sindaco.... |