| Alfredo | Tu qua non ci devi venire. Ma come te lo devo fare capire, si può sapere? Come vado a parlare? Se prende il fuoco la pellicola, come sei piccolo tu, fai una vampata sola e bum! | |||||||||
| Totò | E divento un pezzo di carbone! Uff! | |||||||||
| Alfredo | Minchia che lingua lunga che hai! Un giorno o l'altro te la taglio! (tagliando la pellicola) Proprio così! | |||||||||
| Totò | Me lo posso prendere? Allora me lo posso prendere? Me lo posso prendere! | |||||||||
| Alfredo | Noooo! Minchia! Allora sordo sei! Questo lo devo mettere di nuovo dentro quando smontiamo la pellicola, santo diavolone! Ma peggio di una piattola sei! | |||||||||
| Totò | Allora questi, perché non ce li hai rimessi quando hai rimontato la pellicola? Eh? | |||||||||
| Alfredo | Perché qualche volta non trovo più il punto giusto, allora in sostanza restano qua. Tanto tutte le volte si baciano. | |||||||||
| Totò | Allora questi me li posso prendere? | |||||||||
| Alfredo | Santa mia! Vieni ca. Posale. Prima che ti do un calcio in culo, noi due facciamo un patto. Tutti questi pezzi qua sono tuoi. Te li regalo. | |||||||||
| Totò | Grazie. | |||||||||
| Alfredo | Prego. Però numero uno, qua non ci devi venire più, numero due, te li tengo io, capisti?
| Totò | Va bene.
| Alfredo | Va bene, allora d'accordo, e ora vatenne!
| Totò | Però che patto è? Se questi sono miei, perché te li devi tenere tu?
| Alfredo | Non ti fare vedere più, o ti spacco la testa, mi sentisti?
| [farsi] + vedere
| |
| Totò | Alfredo, io non entro. Tua moglie ha detto di portarti da mangiare. | [dire] + a + 人 + di + 不定詞 | |||||||||||||||||||||||||
| Alfredo | Dammi qua.
| Totò | Ce l'ho detto a mia madre che non mi avevi dato tu le pellicole, e che non era stata colpa tua. A me mi pareva uno scherzo che le pellicole prendono il fuoco. Solo questo ti volevo dire. Me ne vado.
| Alfredo | Totò vieni ca. Avanti, vieni ca. Sentimi bene quello che ti dico. Io ho cominciato questo mestiere a dieci anni. A quei tempi, non è che c'erano queste macchine moderne.
Le pellicole erano mute. Il proiettore girava a mano proprio così, con la manovella. Tutto il santo giorno a girare la manovella. Ed era così dura questa manovella. Se uno si stancava un poco e perdeva la velocità, ad un colpo, bum! Si andava tutto al fuoco.
| non + è + che + 節 (直説法)
| Totò | Allora perché non me lo insegni pure a me. Ora che non c'è più la manovella e viene più facile.
| Alfredo | Perché non voglio, Totò. Tu non lo devi fare questo lavoro. Sei come uno schiavo. Te ne stai sempre solo.
Te vedi cento volte la stessa pellicola perché non hai altro da fare. E ti metti a parlare con Greta Garbo e Tyron Power come un pazzo.
Lavori come uno sceicco. Per giunta a feste, a Pasqua, a Natale, solo il venerdì santo sei libero. E santa mia! Se a Gesù Cristo non lo mettevano in croce, pure il venerdì santo si travagliava.
| mettersi + a + 不定詞
| Totò | Allora perché non cambi il mestiere?
| Alfredo | Perché sono uno scimunito. Quanti altri in paese lo sanno fare l'operatore? Manco uno. Solo un cretino come me potevo fare. E poi io non ho avuto fortuna. Allora vuoi fare un minchione come me, eh? Rispondi!
| Totò | No.
| Alfredo | Bravo, Totò! Bravo, Totò! Io lo dico soltanto per il tuo bene. Chiuso qua dentro. Muore di caldo d'estate, e muore di freddo d'inverno. Respiri il fumo e il gas. E alla fine guadagni una miseria.
| Totò | Ma non ti piace niente di quello che fai?
| Alfredo | Con il tempo uno si abitua. E poi quando senti da qua sopra che il cinema è pieno, la gente ride e si diverte, allora sei contento pure tu.
Ti fa piacere che gli altri ridono. E proprio come se fossi tu a farli ridere. E gli fai scordare la disgrazia e la miseria. Questo mi piace.
| [fare] + a + 人 + 不定詞 (+直接補語)
| Alfredo | Allora che ho parlato il turco! Che guardi? Fai finta di darmi ragione, e appena mi giro fai come ti pare! Ha ragione tua madre! Un pazzo sei! Un pazzo! Ma come ha fatto questo minchione? A forza di guardare ha imparato, cosa dell'altro mondo!
| [dare] + ragione + a + 人 | [avere] + ragione appena + 節 (直説法) [fare] + finta + di + 不定詞 |
| Alfredo | Stai attento, qua è molto facile che la pellicola piglia il fuoco, se succede subito devi spezzarla qua e qua, per non fare entrare il fuoco nelle bobine. Capisti? | [essere] (三人称単数) + facile + che + 節 | ||||||||||||||||||
| Totò | Sì, Alfredo.
| ---------
| Alfredo | Hai capito da che parte è la gelatina?
| Totò | C'è un bellissimo sapore!
| ---------
| Alfredo | Questi sono i bollettini di verifica delle pellicole. Si conservano sempre.
| Totò | Va bene, Alfredo.
| Alfredo | Non te lo scordare mai!
| ----------
| Alfredo | Ecco, oggi le bobine le metti tu stesso.
| Totò | Com'è alto!
| Alfredo | Così puoi lavorare da solo.
| |
| Alfredo | "Una folla non pensa, non sa quello che fa", questo lo diceva il grande Spencer Tracy in Furia. Allora, che dici? Ce lo facciamo vedere il film a questi poveri pazzi? | [fare] + 不定詞 + 人・物 (不定詞の直接補語) + a + 人 | |||||||||||||||||||||||
| Totò | Magari! Ma come? Si può fare?
| Alfredo | Vedo che voi non volete credere alle mie parole, ma gli vostri occhi dovrete credere. Ora alza le chiappe da quel dannato sgabello.
| Alfredo | Attento! Abracadabra... Guarda dall'altra parte!
| Alfredo | Affacciati alla finestra e guarda, ragazzo.
| Totò | Mi...! Alfredo, è bellissimo!
| Gente | Un cinematografo!
| Totò | Bravo Alfredo!
| Gente | Grazie Alfredo! Grazie!
| Gente | Alfredo! Non si sente niente!
| Alfredo | Gli facciamo questo altro regalo?
| Totò | Sì, sì!
| Alfredo | Vuoi andare là sotto?
| Totò | Sì!
| |
| Alfredo | C'è un posto per me nel Nuovo Paradiso? | ||||||||||||||||||
| Totò | Alfredo! Alfredo! | ||||||||||||||||||
| Anna | Totò, poi quando chiudete, me lo accompagni tu, eh? | ||||||||||||||||||
| Totò | Sì, signora Anna. | ||||||||||||||||||
| Anna | Io vado, Alfredo. | ||||||||||||||||||
| Alfredo | Sì, sì. | ||||||||||||||||||
| Totò | Sono contento che sei venuto. | ||||||||||||||||||
| Alfredo | E a scuola, come va?
| Totò | Bene. Però ora che ho lavoro, forse non ci vado più.
| Alfredo | No, no, Totò, no, non la fare. Troverai con un pugno di mosche in mano, prima o poi.
| Totò | Perché? Che significa?
| Alfredo | Voglio dire che questo non è il tuo lavoro. Per ora il Cinema Paradiso ha bisogno di te, e tu giustamente hai bisogno del Cinema Paradiso, ma non durerà. Un giorno avrai altre cose da fare. Altre cose, più importanti. Sicuro, più importanti. Sì. Io lo so. Ora che ho perso la vista, ci vedo di più. Vedo tutto quello che non vedevo prima. Il merito è tuo, Totò, che mi hai salvato la vita. Io non lo dimenticherò. Non fare questa faccia, che non sono ancora rincoglionito. Vuoi una prova?
| [avere] + bisogno + di + 人・物事
| Totò | Sì!
| Alfredo | Allora, vediamo, per esempio, questo momento la proiezione è sfocata. Controlla!
| Totò | No, macché... è vero, Alfredo! È proprio sfocata! Ma come hai fatto?
| Alfredo | È troppo difficile da spiegare....
| troppo + 形容詞 + da + 不定詞
| |
| Alfredo | Che cos'è? Un passo ridotto? Le tue riprese? | |
| Totò | Sì. | |
| Alfredo | E che si vede? | |
| Totò | Si vedono quelli di mattatoio che squartano un vitello. C'è tutto il sangue per terra, come un lago. E su questo lago sta passando un altro vitello. Che sta andando a morire... | |
| Alfredo | Perché non parli più? Che si vede? Che si vede? | |
| Totò | Niente, non si vede niente, un pezzo tutto sfocato. | |
| Alfredo | È una donna! Ah, è una donna! | |
| Totò | Sì, è una ragazza che ho visto alla stazione. | |
| Alfredo | Com'è? Com'è? | |
| Totò | È simpatica. All'età mia. Magra, con i capelli lunghi, castagni. Gli occhi grandi, azzurri. L'espressione semplice. Una piccola macchia di fragola sulle labbra, ma proprio piccola, si vede solo da vicino. E quando sorride, ti fa sentire come... non so... come... | [fare] + 人 + 不定詞 |
| Alfredo | Eh, l'amore! L'amore! Eh, ti capisco, Totò, quelle con gli occhi azzurri sono le più difficili! Qualunque cosa tu fai non riesci mai a fartele amiche. Eh, c'è poco da fare. Più pesante è l'uomo, più profonde sono le sue impronte. Se poi c'è di mezzo l'amore, soffre. Perché sa di essere in una strada senza uscita. | [riuscire] + a + 不定詞
più + 形容詞 + 節 + più + 形容詞 + 節 |
| Totò | Com'è bello quello che dici. Però è triste. | |
| Alfredo | Non l'ho detto io, lo diceva John Wayne nel Grande Tormento! | |
| Totò | Che imbroglione che sei, Alfredo! |
| Alfredo | Sei più magro. Si vede che non sei stato bene. | |
| Totò | Mi hanno detto che non esci mai, e che non parli con nessuno. Perché? | |
| Alfredo | Sai com'è. Prima o poi arriva un tempo. Che parlare o stare muti è la stessa cosa. E allora è meglio starsi zitti... Qui c'è caldo. Totò, portami al mare. | |
| Totò | Alla festa di Natale. Un tenente pizzica il culo a una ragazza. Quella si gira. È la figlia del colonnello comandante. E il tenente terrorizzato fa "Signorina, se avete il cuore duro come ciò che ho toccato adesso, sono un uomo finito!" | |
| Alfredo | L'hai più vista? | |
| Totò | No, e nessuno sa dov'è. | |
| Alfredo | Si vede che doveva andare così. Ognuno di noi ha una stella da seguire. Vattenne. Questa è la terra maligna. Fino a quando ci sei tutti i giorni, ti senti al centro del mondo. Ti sembra che non cambia mai niente. Poi parti, un anno, due, e quando torni, è cambiato tutto. Si rompe il filo. Non trovi chi dovrebbe trovare. Le tue cose non ci sono più. Bisogna andare via per molto tempo, per moltissimi anni, per ritrovare al ritorno la tua gente, la terra, dove sei nato. Ma ora no, non è possibile. Ora tu sei più cieco di me. | 名詞 + da + 不定詞 |
| Totò | Questa chi l'ha detta? Gary Cooper? Henry Fonda? | |
| Alfredo | No, Totò, non l'ha detto proprio nessuno. Questo lo dico io. La vita non è come l'hai vista al cinematografo. La vita è più difficile. Vattenne. Tornati a Roma. Tu sei giovane. Il mondo è tuo. E io sono vecchio. Non voglio più sentirti parlare. Voglio sentire parlare di te. | [知覚動詞(sentire,vedereなど)] + 人 + 不定詞 |
| Alfredo | Non tornare più. Non ci pensare mai a noi. Non ti voltare. Non scrivere. Non ti fare fottere dalla nostalgia. Dimenticaci tutti. Se non resisti e torni indietro, non venirmi a trovare. Non ti faccio entrare a casa mia. Capisti? | [venire] + a + 不定詞 non + 不定詞 | |
| Totò | Grazie.... per tutto quello che hai fatto per me.
| Alfredo | Qualunque cosa farai, amala. Come amavi la cabina del Paradiso, quando eri piccinetto.
| |
| Anna | Contento sarà che sei venuto, Totò. Sempre di te ha parlato. Sempre. Fino all'ultimo. Ti voleva.... ti voleva bene assai... |
| Ha lasciato due cose per te. Prima di partire, vieni a trovarmi. | |
| Totò | (a Spaccafico) Buongiorno. Da quanto tempo l'avete chiuso? |
| Spaccafico | A maggio fanno sei anni. Non veniva più nessuno. E lo sa meglio di me. La crisi, la televisione, le cassette... Oramai il cinematografo è solo un sogno. Adesso l'ha acquistato il comune per farci un nuovo parcheggio pubblico. Sabato lo demolisco. Che peccato. |
| Totò | Ma perché mi dà del lei. Una volta non era così. |
| Spaccafico | A una persona importante, dare del tu è molto difficile. Comunque se tu ci tieni, Totò! |
| Totò | Mi scusi. |
| Spaccafico | Chi l'avrebbe mai detto, Totò! |
| --- | |
| Anna | Queste sono le cose che ha lasciato per te. |
| Totò | Non ha mai pensato di incontrarmi? |
| Anna | No, mai. Una volta tua madre ci ha detto che se lui lo voleva tu saresti venuto sicuramente. Si infuriò, e diceva "No! Totò non deve ritornare a Giancardo mai!" Non lo diceva per la cattiveria. Era un bravo cristiano. Chissà che ci passava per la testa? Negli ultimi tempi diceva pure cose strambe. Un momento prima di chiudere gli occhi, a tua madre ci ha detto che non doveva avvisarti... |