[PR]今日のニュースは
「Infoseek モバイル」

Roma città aperta
無防備都市

di Roberto Rosselini

入口映画 > 無防備都市
これは,私がビデオから聞きとったものです.映画全部ではなくて,いくつかのシーンを選んであります.青字になっているところは,訳があるものです.訳を見るには,右の方の構文のリンクをクリックしてください.間違いをみつけたら教えてください.
La padrona di casaVengo! Vengo! Oh, Gesù mio...
Un soldato tedescoIngegner Giorgio Manfredi?
La padrona di casaNon c'è.
Un soldato tedescoDov'è?
La padrona di casaNon sappiamo, non viene sempre a dormire a casa. [venire] + a + 不定詞
Un soldato tedescoE dove va?
La padrona di casaMah, non lo so... sa com'è... un giovanotto scapolo.
Un soldato tedescoGià, quale è la sua camera?
La padrona di casaDa quella parte.
Un soldato tedescoViene molta gente a trovarlo?
La padrona di casaUna volta sì, ma da un pezzo non viene più nessuno.
Un soldato tedescoGià, naturalmente.
Un soldato tedescoQuanti altri pensionanti avete?
La padrona di casaDue.
squillo di telefono
Un soldato tedescoDov'è il telefono?
La padrona di casaIn fondo al corridoio.
Un soldato tedescoFerma! Rispondo io!
Un soldato tedescoHallo! Pronto?
Marina(al telefono) C'è Giorgio? Mah sì, ingegner Manfredi. Ma con chi parlo?
Un soldato tedescoSono un amico dell'ingegnere.
Marina(al telefono) Che amico?
Un soldato tedescoCon chi parlo?
Un soldato tedescoEra una donna. Chi è?
La padrona di casaChe ne so io, mica l'ho vista. mica + [動詞]
Un soldato tedescoQuella porta?
La padrona di casaLa terrazza.
Un soldato tedescoAh, la terrazza.
La padrona di casa(all'altra donna) Calma, mi raccomando.
Un soldato tedescoChi abita là?
La padrona di casaC'è l'ambasciata di Spagna.
Un soldato tedescoAh.

PinaChi cercate?
ManfrediScusi, abita qui Francesco il tipografo?
PinaSì, ma adesso non c'è.
ManfrediNon sa mica dov'è andato? non + [動詞] + mica
[sapere] + dove + 節 (直説法)
PinaChe ne so! Sarà andato per i fatti suoi!
ManfrediScusi, lei chi è?
PinaMa, scusate, a voi che ve ne frega?
ManfrediAh, ho capito lei è la sora Pina.
PinaMa lei come lo sa?
ManfrediFrancesco mi parla sempre di lei.
PinaAh, ma lei è il...
ManfrediOh, un amico.
PinaOh, che stupida. L'ho preso per poliziotto. [prendere] + 人1 + per + 人2
ManfrediMi sono accorto.
PinaMi dica. Che desidera?
ManfrediDovrei entrare in casa di Francesco.
PinaLe apro subito, prendo la chiave, eh? ... Mi scusi, non trovo la chiave. S'accomodi. Prego.
ManfrediGrazie.
PinaTrova tutto in disordine, tutto sporco, ma proprio non ci si fa.
ManfrediNo, lasci fare, non importa. Senta, lei conosce Don Pietro?
PinaEh! Come no!
ManfrediIl parroco di San Clemente. Vorrei parlargli.
PinaCi vado io, ci vado...
ManfrediNo, no, no, lei no.
PinaCi mando il ragazzino mio, eh?
ManfrediEh, così è meglio.
PinaM'aspetti di là, allora.
ManfrediGrazie.

ManfrediAbita con lei quella?
PinaÈ mia sorella.
ManfrediAh, sua sorella?
PinaMeraviglia lei eh? Chissà quante bugie avrà raccontato, abita chissà dove. Eh, si vergogna di noi, perché dice che lei fa l'artista, e noi siamo poveri operai. Ma io mica cambierei con lei. [vergognarsi] + di + 人
ManfrediAh, lo capisco.
PinaMica perché è cattiva, è stupida... Ma, lei come la conosce Lauretta? Oh, scusi tanto, sono indiscreta, eh? 直接補語代名詞 + [動詞] + 直接補語
ManfrediNo, Lauretta è molto amica di una ragazza che io conosco.
PinaChi? Marina?
ManfrediAh, la conosce?
PinaUh, da quando è nata. Mia madre faceva la portiera in Via Tiburtina dove mio padre ci aveva un negozio da stagnaio. Lei e Lauretta si può dire che sono cresciute insieme. Oh, mi raccomando non dica niente a Marina di... di quello che gliel'ho detto io, mi raccomando proprio eh?
ManfrediNo, non dubiti, poi non la vedrò più.
PinaE perché?
ManfrediNon so perché ma sento che è una cosa che deve finire, del resto è durato anche troppo. non + so + perché
PinaLa conosce da molto tempo?
ManfrediSì, da quattro mesi. Io ero appena arrivato a Roma. Lei veniva a mangiare in una piccola trattoria vicino a Piazza di Spagna. Un giorno hanno dato l'allarme e tutti sono scappati. Siamo rimasti soli. Lei rideva, e non aveva paura.
PinaE si è innamorato.
ManfrediGià, succede.
PinaEh, succede.
ManfrediPoi non è una donna per me. Forse se l'avessi conosciuta prima, quando era Via Tiburtina.
PinaBeh, che c'entra. Una donna può cambiare soprattutto quando è innamorata.
ManfrediMa chi le dice che sia innamorata.
PinaUh, perché non dovrebbe esserlo. Oh, dio mio! Non glielo chiesto nemmeno se vuole un caffè, lo vuole? non + [動詞] + nemmeno
[chiedere] + se + 節 (直説法)
ManfrediNo, non si disturbi.
PinaAh, per carità, un momento, subito faccio. Guardi, il caffè per modo di dire, eh?

MarinaChi è?
LaurettaOh, Marina, sono io, aprimi! ... Ciao! Indovina chi ho visto stamattina! [indovinare] + chi + 節 (直説法)
MarinaChe vuoi che me ne importi!
LaurettaManfredi! È venuto da me! da + 人
MarinaDa te? Dove?
LaurettaA casa mia!
MarinaMa perché è venuto? Cosa voleva?
LaurettaAh, mi ha pregato di avvertirti che per qualche giorno non potrà farsi vedere, e che semmai ti telefonerà. [pregare] + 人 + di + 不定詞
MarinaNon ti ha detto altro?
LaurettaNo.
MarinaMa come? Non ti ha spiegato?
LaurettaNo, ti dico io, poi non gli ho domandato altro. Ero in vestaglia, figurati con bigodini! ... Non ti cambi? Fra poco tocca a te.
MarinaCome sapeva dove abitavi? [sapere] + dove + 節(直説法)
LaurettaGià, come lo sapeva? Eh, gli avrai detto tu!
MarinaIo non glielo mai detto. non + [動詞] + mai
LaurettaCosa vuoi che ti dica. Io non andavo a dirglielo di sicuro. Non ci tengo davvero fare sapere la gente dove abito. A proposito, Marina, io in quella casa non ci posso più stare. Se non ti dispiace, verrei ad abitare da te finché non trovo un altra camera.
MarinaMa sì, vieni quando vuoi, te l'ho detto tante volte.
LaurettaAh, sei un tesoro.
MarinaCosa cerchi?
LaurettaUna sigaretta.
MarinaTe la do io.
LaurettaAh, va bene. ... Grazie.
MarinaQuando è venuto?
LaurettaChi?
MarinaGiorgio.
LaurettaStamattina presto, ero da vestire. [essere] + da + 不定詞
Un uomo(toc toc!) Signorina Marie, tocca a lei.
LaurettaIo non capisco. Sei innamorata di lui o no? Sì, è simpatico, non lo dico di no. [essere] + innamorato + di + 人
MarinaMi fai la cortesia di non occupartene?
LaurettaOh, per me, figurati, contenta tu! ... Ti senti male?
MarinaNo, no, non è niente.
LaurettaMarina, di nuovo, lo sai che ti fa male.
MarinaSciocchezze. Ci sono tante cose che ci fanno male, eppure le facciamo lo stesso.
(toc toc!)
MarinaVengo!
IngridBuona sera, come stai?
MarinaBene e lei? Ah come è bella questa sera. Ma già, lei è sempre così chic! come + [essere] + 形容詞
LaurettaAllora, io me ne vado.
IngridLauretta.
LaurettaCerca di sbrigarti, se no lo senti il direttore. [cercare] + di + 不定詞
MarinaMi scusi, devo andare.
IngridSì, cara.
MarinaTrovato?
IngridUhm.
MarinaOh che amore!

FrancescoNon dormi?
MarcelloNon lo so.
FrancescoDove siete stati con Romoletto?
MarcelloNon te lo posso dire.
FrancescoNemmeno a me?
MarcelloNo, è un segreto.
FrancescoAh! Allora ci hai ragione. Non lo devi dire a nessuno. Buona notte.
MarcelloSenti.
FrancescoChe c'è?
MarcelloÈ vero che da domani bisogna chiamare papà?
FrancescoSe vuoi.
MarcelloSì, ti voglio tanto bene.
FrancescoChe hai?
PinaHo litigato con mia sorella.
FrancescoAncora?
PinaVuole andare via. Dice che non verrà manco al matrimonio.
FrancescoBeh, sono cose che si dicono.
PinaNo, no, fa sul serio. Sta a preparare le valige.
FrancescoDomattina cambierà idea.
PinaQuanto sono stanca.
FrancescoSu!
PinaQuanto sono stanca.
FrancescoVieni un po' di là.
PinaMa lì c'è lui, non mi va.
FrancescoChe importa? È un amico.
PinaLo so. Ma da tanto tempo che voglio parlare un po'.
FrancescoVa bene.
PinaVieni qua. Vieni. Mettiamoci qua. Quando ci siamo parlati per la prima volta..., ti ricordi?
FrancescoEri venuta a bussare alla porta con una faccia...
PinaLo credo. Stavi per piantare un chiodo dentro al muro e m'avevi buttato giù lo specchio. Non s'è rotto, però.
Francesco"Ma chi si crede di essere lei? Il re dell'universo, eh?" ha ha ha.
PinaQuanto m'eri antipatico. Abitavi qui da due mesi e quando scendevo io per le scale non mi salutavi mai. Sono passati due anni. Com'è lontano quel tempo, eh? E come è diverso. Eppure c'era già la guerra.
FrancescoGià, tutti ci credevano che sarebbe finita presto, e che l'avremmo vista soltanto al cinematografo, e invece...
PinaMa quando finirà. Ci sono dei momenti che non ne posso proprio più. Questo inverno mi sembra che non debba finire mai.
FrancescoFinirà, Pina, finirà. E tornerà pure la primavera. E sarà più bella delle altre, perché saremo liberi. Bisogna crederlo, bisogna volerlo. Vedi, io queste cose le so, le sento, ma non te le so spiegare. Lui sì, saprebbe farlo. Lui è uno istruito che ha tanto studiato, viaggiato. Sa parlare bene lui. Ma io credo che sia così, che non dobbiamo avere paura né oggi né nell'avvenire, perché siamo nel giusto, siamo nella via giusta, capisci Pina?
PinaSì, Francesco.
FrancescoNoi lottiamo per una cosa che deve venire, che non può non venire. Forse la strada sarà un po' lunga e difficile ma, arriveremo, e lo vedremo il mondo migliore. E soprattutto lo vedranno i nostri figli, Marcello e... e lui, quello che aspettiamo. Per questo non devi avere paura, mai, Pina, qualunque cosa succeda, vero?
PinaSì, Francesco, ma io non ho paura, mai.

ManfrediCome mai è questa roba in borsetta?
MarinaChe cos'è? ... Ah, già, me l'aveva data il dentista, quando avevo tanto male al dente, ricordi?
ManfrediNo, non ricordo.
MarinaMa sì, questo dente qui. Mi serviva per fare delle applicazioni per calmare il dolore.
ManfrediCe l'hai ancora il dolore?
MarinaNo, è tanto tempo.
ManfrediAh, però per prudenza ti porti dietro il calmante.
MarinaVolevo passare dal dentista e riportargliela.
ManfrediAh, ecco adesso tutto si spiega.
MarinaCosa fai?
ManfrediLo tengo io, ci passiamo insieme dal dentista.
MarinaNon scherzare, ridammi quella roba.
ManfrediTieni.
MarinaPotresti perderla. E con quello che costa, sarebbe un bel affare... Perché mi guardi così? Oh, Giorgio, non crederai mica...
ManfrediNo, no, io non credo niente. Del resto sei padrona di fare quello che ti pare. Non ho nessun diritto su di te. Chi sono io? Uno... che è passato per un momento nella tua vita.
MarinaStavi per dire uno dei tanti.
ManfrediNon l'ho detto.
MarinaMa l'hai pensato però. Sì, ho avuto degli amanti. Certo. Cosa dovevo fare? Con che cosa credi, che abbia comprato questi mobili, i miei vestiti, tutto? Con la mia paga? La mia paga... basta per calze e sigarette. Mi sono arrangiata come fanno tutte. È la vita.
ManfrediLa vita è come vogliamo che sia.
MarinaParole! La vita è una cosa brutta, sporca. Io la conosco la miseria. E mi fa paura. Se non avessi fatto quello che ho fatto, oggi forse avrei sposato un tranviere. E **** di fame. Io, i miei figli e lui.
ManfrediPovera Marina, e tu credi che la felicità consista nel avere un alloggio e bagliori, dei bei vestiti, una cameriera, degli amanti ricchi.
MarinaSe mi avessi amata veramente mi avresti cambiata. Ma già, tu sei come tutti gli altri. Anzi, peggio. Perché almeno gli altri non mi fanno la predica.
ManfrediHai ragione, scusami.
MarinaGiorgio....
LaurettaTanto per cambiare avere litigato un'altra volta.
MarinaSei stata ad ascoltare, naturalmente.
LaurettaIo proprio no, certo, ho sentito, si sente tutto in questa casa.
ManfrediDomani andremo da Don Pietro. Mi aveva offerto di nascondermi per qualche tempo in un convento, ci andremo insieme.
FrancescoNo, io no, non potrei. Adesso bisogna che lavori più di prima. Lei è morta. [bisognare] + che + 節 (接続法)
ManfrediSì, ti capisco. Ma vedi, Francesco, in questo momento tu sei esasperato. Come terresti della prudenza? La tua attività sarebbe più dannosa che utile. Non avere paura di non arrivare in tempo. La battaglia è lunga, la nostra è appena incominciata.
MarinaHo portato l'aspirina.
ManfrediAh, grazie.
MarinaBuona notte.
ManfrediBuona notte.
LaurettaMarina.
MarinaChe vuoi?
LaurettaSai, forse, ha ragione Manfredi, siamo delle stupide.
MarinaSta' zitta. Dormi.

GestapoSentite, signor Ferraris, io ve l'ho già detto, ho molta stima per voi. E apprezzo molto, credetemi, questa prova del vostro coraggio, del vostro spirito di sacrificio, ma voi dovete comprendere che non è più possibile continuare. Voi siete un comunista. Il vostro partito ha concluso un patto di alleanza con le forze reazionarie. Voi ora marciate insieme contro di noi. Ma domani, quando Roma sarà occupata, o liberata, come dite voi, saranno ancora vostri alleati, questi alti ufficiali monarchici? Io vi offro di risolverlo questo problema. Datemi i nomi dei generali badogliani. Mettetemi in condizioni di arrestarli. E io garantisco la libertà a voi e l'immunità agli uomini del vostro partito. Dunque, signor Ferraris?

GestapoGuarda prete, guarda. Sei soddisfatto? Questo è la tua carità cristiana. Questo è il tuo amore per il tuo fratello in Cristo. Hai preferito vederlo ridotto così piuttosto che parlare. Ma non sperare, prete ipocrita, di salvarti né di salvare i tuoi complici. Farai la fine del traditore. Noi vi distruggeremo tutti, tutti, fino all'ultimo.
Don PietroNon hai parlato... È finita, finita, volevate uccidere la sua anima, ma avete ucciso soltanto il suo corpo. Maledetti! Maledetti! Sarete schiacciati nella polvere come dei vermi, maledetti... mio dio, che cosa ho detto... perdono, dio mio, perdono...

Un preteIl cappello, Don Pietro.
Don PietroGrazie.
Un preteVenga, coraggio.
Don PietroNon è difficile morire bene, difficile vivere bene.


入口映画 > 無防備都市
© Endo Reiko